La dieta fruttariana e il diabete? 3 falsi miti

Qual è il rapporto fra dieta e fruttariana e diabete? Non c'è necessariamente un nesso fra questo tipo di dieta e la malattia del diabete. Anche se molte persone sono convinte che la frutta sia dannosa per i diabetici, si tratta di un falso mito da sfatare.

La dieta fruttariana, prevede il consumo di sola frutta e ortaggi dolci, per motivazioni di salute e per rispettare il pianeta e le piante. Vi sono vari studiosi a favore di questa dieta, ma anche medici che affermano che una dieta del genere non possa in nessun modo apportare tutti i nutrienti necessari al  corpo umano, come ad esempio le proteine, la vitamina B12, il calcio, ma anche importanti minerali come ad esempio lo zinco.

No alla frutta

I fruttariani si nutrono principalmente di mele, banane, meloni, ma anche  di zucchine, cetrioli, melanzane e peperoni, olive, capperi e zucca, i così denominati ortaggi dolci o "fruttortaggi". Un aspetto importante di questa dieta, è che prima di iniziare il percorso fruttariano bisogna transitare per varie fasi che possono durare anni.

Da una dieta onnivora, a una vegetariana, a una vegana, per poi passare ad una dieta vegana crudista, cioè che prevede il solo consumo di alimenti crudi, e infine una dieta fruttariana. Alcune persone, effettuano un ulteriore transizione e diventano melariani, cioè si nutrono di sole mele, con la convinzione che la mela era il solo frutto di cui inizialmente il genere umano si nutriva.



Saccarina e fruttosio

Ci sono vari medici a sfavore della dieta fruttariana, per problemi nutrizionali, ma non esiste alcuna correlazione tra una dieta di questo tipo ed il diabete. Il diabete, denominato diabete mellito, è una malattia cronica caratterizzata da un'eccessiva concentrazione di glucosio nel sangue, causata da una carenza di insulina nell'organismo umano.

Se si è affetti da questa malattia cronica, si deve eliminare completamente dalla dieta lo zucchero da cucina, il saccarosio, e bisogna inoltre ridurre drasticamente i carboidrati complessi, come pane e pasta. Molte persone pensano che sia necessario eliminare anche la frutta dalla propria dieta, ma in realtà questo non è altro che un falso mito da sfatare. Non bisogna infatti confondere lo zucchero raffinato (saccarosio) con lo zucchero della frutta (il fruttosio), che è uno zucchero naturalmente presente nella frutta e non è sconsigliato in caso di diabete.

Sempre con moderazione

Il consumo controllato di frutta in caso di diabete è anzi consigliato nel contesto di una dieta sana ed equilibrata, per l'elevato contenuto di fibre che apporta la frutta e per l'energia che fornisce il fruttosio naturalmente contenuto nella frutta senza però alzare gli indici glicemici. Tuttavia è importante imparare a gestire la dieta modificando la quantità di frutta da consumare: meglio porzioni piccole e lontane dai pasti; inoltre i frutti più zuccherini sono da ridurre o da consumare con moderazione. Fra questi ad esempio i cachi, i fichi, le banane, la frutta sciroppata e la frutta secca. I frutti freschi acquosi, come agrumi, lamponi, frutti di bosco, pesche e mele, possono essere invece consumati su base giornaliera.

Se si soffre di diabete, è importante non affidarsi a nessuna dieta fai da te, ma seguire sempre e solo i consigli del proprio medico e nutrizionista. Una dieta fruttariana, è sconsigliata da molti esperti, in caso di questa malattia, perchè la frutta, pur apportando importanti nutrienti, deve in questo caso essere assunta con moderazione, per non alzare la curva glicemica.

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