Si può mangiare lo yogurt in gravidanza?

Le donne in dolce attesa si domandano spesso cosa possano mangiare e quali sono gli alimenti vietati in gravidanza. Bisogna evitare determinate cotture? Bisogna tenere d'occhio le quantità? E come si fa quando arrivano quelle voglie impellenti?

L'alimentazione della mamma durante i nove mesi di gestazione non ha solo un impatto notevole sul suo organismo, ma influenza notevolmente la crescita del feto. Sebbene il fabbisogno energetico aumenti in gravidanza, la futura mamma deve preferire menu leggeri capaci di apportare tutti i nutrienti necessari: proteine, vitamine e calcio, limitare il consumo di sale e bevande gassate e liberarsi della carne poco cotta.

La maggior parte delle preoccupazioni delle donne in dolce attesa però riguarda i latticini in gravidanza: quindi dubbi riguardanti il latte e i suoi derivati, compreso lo yogurt, il super-alimento amico dell'intestino pigro.

Si può mangiare lo yogurt in gravidanza?

Lo yogurt è un alimento probiotico, ovvero si presenta come un composto ricco di microrganismi che stimolano la flora intestinale, regolano le attività metaboliche e nutrizionali e rinforzano le difese immunitarie. È un cibo ricco di vitamina K (coadiuva i processi di coagulazione), vitamina B (supporta il funzionamento del sistema nervoso ed epatico) e calcio (rafforza le strutture ossee ed evita l’insorgenza di malattie paradontali).

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Ma si può mangiare lo yogurt in gravidanza oppure ci sono delle controindicazioni? Dipende dallo yogurt! Se si parla di uno yogurt prodotto a livello industriale allora la risposta è assolutamente positiva perché si tratta di un prodotto realizzato con latte non pastorizzato.



Più in particolare, il latte pastorizzato viene prodotto con particolari procedure che portano il latte a temperature elevate per tempi brevi allo scopo di eliminare qualsiasi agente patogeno. I macchinari industriali certificati e le taniche sterilizzate usate per contenere il latte pastorizzato rendono lo yogurt industriale un super-alimento ricco e benefico che non presenta contaminazioni pericolose per future mamme e nascituri. Lo yogurt in gravidanza fa bene, quindi!

Potenziale equivoco?

Lo studio americano del team di ricercatori dell’Harvard School of Public Health di Boston ha evidenziato una possibile correlazione tra il consumo eccessivo di yogurt magro (yogurt con livello di grassi inferiori all’1%) e l’insorgenza di disturbi respiratori del bambino come allergie o asma, creando un equivoco che ha allarmato tutte le donne in dolce attesa. Va specificato innanzitutto che “correlazione” non significa nesso certo di “causalità” e in secondo luogo che si tratta di studi in fase embrionale che non sono in grado di specificare le cause inequivocabili di questo principio di correlazione.

In linea generale si potrebbe rintracciare le possibili cause di talune problematiche a livello respiratorio nei vari additivi e dolcificanti (es. aspartame) usati negli yogurt magri o le proteine degradate prodotte dalla scrematura.

E se non era pastorizzato?

Mangiare yogurt non pastorizzato rappresenta un rischio per la salute della mamma e del feto. Come accade per i formaggi a pasta molle o semimolle e per il latte fresco appena munto, anche lo yogurt non pastorizzato potrebbe contenere la listeria monocytogenes, un batterio che causa la listeriosi. Lo yogurt fatto in casa, seppur con attenzione all'igiene dei prodotti, potrebbe essere infettato da questo agente patogeno. Perciò, almeno durante la gravidanza, è meglio consumare prodotti industriali invece che quelli "artigianali".

È invece una leggenda metropolitana quella che riguarda la relazione tra yogurt e la toxoplasmosi. Il termine “Toxoplasmosi” è senza dubbio il timore di ogni donna incinta perché descrive un’infezione molto diffusa e asintomatica che può provocare problemi molto seri al bambino. Il Toxoplasma Gondii è un parassita che si introduce nell’intestino degli animali, dove produce uova, che vengono espulse attraverso le feci, creando un effetto domino che rischia di coinvolgere l’uomo.

Le uova vengono disperse nell’ambiente e possono contaminare i terreni in cui vengono coltivati ortaggi o pascolano gli animali, che si infetteranno e veicoleranno la Toxoplasmosi nei soggetti che consumeranno le loro carni, il latte e tutti gli alimenti prodotti. E se la Toxoplasmosi risulta innocua e asintomatica per gli adulti, non si può dire altrettanto per la donna in gravidanza: il virus attraversa la placenta e infetta il feto, provocando gravi problemi (aborto spontaneo nel primo trimestre e danni neurologici e cecità nel secondo trimestre).

Bisogna precisare, però, che lo yogurt industriale non è un prodotto a rischio Toxoplasmosi perché il processo che dà vita al latte pastorizzato elimina anche le possibili tracce di questo parassita.